Il progetto
Penelope - the emerging patterns of urban texture / Penelope le trame emergenti del tessuto urbano
Penelope is:
Claudio Coletta (1976), degree in Media Studies, PhD candidate in Sociology and Social Research at the University of Trento with a thesis on the relationship between narratives and urban spaces. In the last years he carried out researches on urban and regional strategic planning and on Agenda 21 local.
Penelope è un progetto di ricerca sociale che si interroga sul modo in cui le città si raccontano a partire dall'immaginario simbolico e dalle pratiche organizzative. Dal 2008 Penelope studia le controversie urbane legate alla città di Trento adottando un approccio indiziario che intreccia cronaca locale, usi della città e politiche pubbliche: l'obiettivo è mettere in luce le modalità di costruzione dello spazio urbano, le reti d'azione, le voci e le narrative che costantemente ne ricompongono il tessuto.
Penelope evoca il processo di continua tessitura delle trame urbane: gli intrecci di pratiche e narrative definiscono l’organizzazione urbana e le sue regole, e creano allo stesso tempo vie di fuga, usi inconsueti, smagliature che generano occasioni d'azione. Penelope è interessata a queste trame che sono allo stesso tempo trame narrative e trame organizzative: il senso e la forma di uno spazio cambiano in relazione alle pratiche e non solo in base alle scelte di pianificazione, come accade quando l’uso di uno spazio mette in discussione la destinazione che è stata attribuita, o viceversa.
Penelope studia come la città si racconta e prende forma. Il tentativo è mettere in discussione la conoscenza comune sulla città e offrire altri punti di vista e altre mappe con cui leggere le trasformazioni urbane. Un approccio ancorato alle pratiche permette di riteritorializzare lo sguardo sulla città e seguirne le trasformazioni, mettendo in discussione la tenuta delle tradizionali connotazioni. Prendiamo ad esempio quello che viene chiamato il “centro storico” di una città e la sua distinzione rispetto ad una “periferia”: in che cosa si differenziano? Quali sono i meccanismi, le problematiche, le narrative, le pratiche che li connotano e costruiscono come diversi e contrapposti? Il discorso chiama in causa la regolamentazione nell’uso degli spazi pubblici, i flussi di viabilità, la creazione di zone a traffico limitato, i prezzi degli immobili, l'accesso alla rete wireless cittadina o a una connessione adsl. Il centro storico si forma sulla base di standard, che definiscono che cosa è adatto e che cosa non lo è cercando così di rimettere ogni cosa al suo posto. In questo senso il ‘muro’ che separa il centro storico dalla periferia è in realtà l’intreccio di una molteplicità di trame materiali e organizzative. Questo lavoro di ri-mappatura richiede un'opera di re-immaginazione continua dell'urbano, poiché le pratiche e le politiche pubbliche danno vita a sottoprodotti, effetti collaterali che eccedono l'azione originaria creando nuovi significati e nuovi usi. Come dialogano tra loro i linguaggi dell'amministrazione, degli abitanti e dei quotidiani? In che modo questi linguaggi connotano i luoghi e li mettono in relazione con le altre parti della città?
La nostra ricerca assume le sembianze e le modalità di un’investigazione noir in cui non c’è un piano o una logica da seguire ma delle tracce, delle piste che portano a connettere in modo progressivo luoghi, eventi e persone, a connotarli e localizzarli. Come nel racconto di Cristoforo Armeno i tre principi di Serendippo scoprono cose senza realmente cercarle grazie alla loro curiosità e osservazione e alla loro capacità di mettere in relazione tra loro indizi casuali, così Penelope si muove tra i quotidiani e la città mescolando articoli di cronaca locale con testimonianze raccolte attraverso interviste, la partecipazione a comitati di quartiere, dibattiti pubblici, manifestazioni, con l'obiettivo di restituire versioni molteplici del testo urbano.
Infatti, la stampa contribuisce ad orientare il discorso pubblico e l'immaginario. Come affermava Robert Park – giornalista ancor prima che sociologo urbano – il valore della stampa non è tanto quello di informare quanto di attivare un discorso pubblico. Inoltre, la stampa locale è il luogo della notizia eclatante, della controversia e offre dunque un terreno privilegiato per seguire l'emergere delle posizioni in campo e l'opera di ridefinizione degli spazi. Infine, la cronaca locale è una porta verso il vissuto da cui addentrarsi nelle pieghe della città esplorando i suoi punti di incontro o di rottura, gli usi creativi e spontanei, i conflitti. Sulla scia di Park, Penelope guarda alle notizie non per cercare informazioni ma per raccogliere indizi verso cui sensibilizzare l’attenzione e accedere alla dimensione pre-riflessiva e affettiva dell'esperienza urbana, alle forme dell'abitare e del produrre, ai nuovi linguaggi della socialità.
Penelope è tra i vincitori del bando 2007 per progetti di ricerca nell'ambito delle scienze sociali e umanistiche, istituito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto , co-finanziato dall'Istituto Regionale di Studi e Ricerca Sociale (l'ente proponente) e dal Comune di Trento .
Penelope è:
Claudio Coletta (1976), dottore di ricerca in Sociologia e Ricerca Sociale, studia il rapporto tra narrazione e spazio urbano. Ha svolto ricerche nell'ambito della pianificazione strategica del territorio e Agenda 21 locale.
Francesco Gabbi (1977), laureato in Sociologia e dottorando in Pianificazione Territoriale e Politiche Pubbliche del Territorio allo IUAV di Venezia. Ha svolto e sta svolgendo ricerche nell’ambito delle politiche territoriali. Al momento collabora con l’IRSRS, il Comune di Trento e l’Università degli Studi di Trento.
Giovanna Sonda (1977), dottore di ricerca in Sociologia e Ricerca Sociale, ha svolto ricerche nei seguenti ambiti: subculture politiche territoriali, welfare e terzo settore, Science and Technology Studies (STS). Da quattro anni collabora con l’IRSRS
Responsabile Scientifico: Massimo Bricocoli, ricercatore, insegna etnografia urbana presso il Politecnico di Milano

